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Approfondimenti sulla Chiesa

Da varie ricerche svolte su documenti scritti molti studiosi ipotizzano come data di fondazione il periodo fra il 1065 e il 1082: in questa fase l’edificio presentava un’unica navata con abside a nord-est . Secondo la notizia fornitaci dal liber judicum turritanorum,invece, la chiesa sembra essere stata edificata verso il 1113 per volere del giudice Mariano I di Torres. Incertezze anche per quanto riguarda la consacrazione della chiesa, che molti studiosi, basandosi sul Condaghe di Tergu, una cronaca sarda di autore ignoto (l’anonimo ampuriense) di cui l’originale è oggi andato perduto, fanno risalire al 1117, per opera del giudice Gonario II che prima la fece ampliare. Dopo il 1122 l’abbazia di Tergu compare citata diverse volte nei documenti d’archivio di Montecassino, questo permette di affermare che la chiesa edificata da esponenti di famiglia giudicale, confluì in un secondo momento nelle proprietà dell’abbazia di Montecassino. Il monastero di S. Maria di Tergu viene citato anche in alcune fonti della seconda metà del XII secolo e inizio del XIII sec. Si tratta in genere di documenti che trattano delle controversie avvenute tra il clero secolare ed i monaci di Montecassino presenti nell’isola, relative alle proprietà ecclesiastiche in Sardegna. Durante il XIII sec., venendo meno il potere giudicale, l’Abbazia di Tergu fu coinvolta negli intrighi politici fomentati dalle repubbliche di Pisa e di Genova. Fu nel contesto di tali intrighi che nel 1202 fu assassinato l’abate di Tergu e alcuni membri del clero sardo. Dalle fonti si apprende che già dal XII sec. il monastero di Tergu era il più importante tra i monasteri cassinesi nell’isola, tanto che il suo abate fu insignito del titolo di LEGATARIUS IN SARDINEA VEN. PATRIS DOMNI PONTIS ABBATIS MONTIS CASSINIS ed esercitò alcuni importanti diritti sui due rilevanti monasteri di S. Nicola in Solio e di S. Pietro di Nurchi. Dipendevano inoltre dall’abbazia di Tergu una decina di monasteri cassinesi di minore entità diffusi nel territorio dell’isola. Grazie alla sua posizione di spicco, il monastero di Tergu fu scelto dalle autorità competenti come luogo d’esilio per l’abate di Montecassino, il monaco Tedino che vi morì il 30 agosto di un anno imprecisato. Lentamente, col progressivo declino dei giudicati sardi, anche il mondo monastico scomparve in Sardegna. Per Tergu, la seconda metà del XIV sec e tutto il XV furono segnati da un’inesorabile decadenza. La presenza di un Abate è documentata ancora nel 1488, ma col riordino delle diocesi sarde volute dal Papa Giulio II nel 1503, i beni del monastero, che era definito ormai deserto, furono destinati al sostentamento del vescovo di Ampurias, insignendo gli ampuriensi del titolo di Abati di Santa Maria di Tergu. Nel 1506 la diocesi di Ampurias si unì alla diocesi di Tempio ed i vescovi, abati di Tergu nominarono il canonico-parroco nella parrocchia di Castelsardo e quindi anche di Tergu. La serie di parroci si è chiusa col Dottor Gavino Falchi originario di Nulvi. Il vescovo Carlo Re, missionario della Consolata, il 20 Febbraio 1957, creò la Parrocchia di Nostra Signora di Tergu ed il 19 ottobre 1959, nella basilica, avveniva l’insediamento del primo parroco di Tergu Giovanni Cavallera che, anche dopo la sua morte (7 Febbraio 1987) ha lasciato un segno indelebile nei ricordi della popolazione.
Essendo stata, questa chiesa, per molto tempo contesa fra i tre comuni di Osilo, Nulvi e Castelsardo dei quali Tergu fu fino al 1980 frazione, ogni parrocchia, dei tre paesi interessati, volle dimostrare il proprio diritto di padronanza nella chiesa aprendo sulle pareti laterali dell’edificio sacro una porta propria che consentisse a ciascuno l’accesso indipendente al tempio. Le tre porte esistono ancora e costituiscono un’altra caratteristica singolare della chiesa di Tergu.